Etnografia della nascita?
Stiamo per diventare genitori.
Ma questa non sarebbe una notizia, né una cosa particolare. Ahimé questo nuovo status si abbina alla nostra professione, o almeno inclinazione. La sventura di essere due studiosi di scienze sociali. In particolare un’antropologa culturale e un sociologo dei processi culturali.
Chi ha avuto a che fare con questa infida tipologia di ricercatori/trici sa quanto questo mestiere non sia confinabile in nessun orario d’ufficio. Allora questa nostra normale avventura, come ogni altra abitudine quotidiana, diventa per noi occasione di riflessione, di indagine, di conoscenza.
Allora ci siamo detti: perché questa esperienza non può diventare occasione di sapere su di noi stessi e sulla società in cui viviamo? E visto che siamo nell’era di Internet questa nostra avventura non può che essere condivisa attraverso la rete, diventare una voce pubblica da essere osservata e commentata. Diventare parte di un discorso comune.
Quale forma migliore che quello del weblog, del diario on line. Però questo non sarà il solito diario in cui papà e mamma mostrano “al mondo” la loro bellissima e unica creatura. Almeno non solo, almeno speriamo di no.
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Sarà la parte pubblica, pubblicabile, della nostra esperienza quotidiana. Della nostra scoperta del mondo della maternità e dell’infanzia, di quello che ci dice della nostra cultura e del nostro essere. Certo sarà anche un diario personale oltre che etnografico, proprio perché da quando sono stati pubblicati i diari di Malinowski l’etnografia ha smesso di separare il discorso pubblico della ricerca da quello intimo e personale.
Allora questo blog sarà insieme un diario etnografico e una serie di appunti di fatti o osservazioni, ma anche il luogo dove segnaleremo informazioni, esperimenti e consigli che riterremo utili per altri genitori. Ma, inutile negarlo, sarà anche il luogo delle nostre scoperte ed emozioni, un posto per condividerle con i nostri amici e, chissà, un giorno dove nostro figlio scoprirà quanto potevano essere strani i loro genitori prima che lo scoprisse da solo, e a sue spese.
