A quanto pare i maggiori problemi del “trattare” con un neonato provengono dalla loro incostanza. Almeno da quando si è deciso di rispettarne i ritmi.
Ogni giorno, quasi ogni ora le sue abitudini cambiano.
Questo rende particolarmente difficile fare previsioni, avere qualche regola o regolarità. Da un lato questo sconvolge l’ordinata vita occidentale così fondata sull’orologio. Da un altro, si accompagna perfettamente ai ritmi sincopati del nostro flessibile modo di vivere e lavorare.
Ieri ha mangiato tutto il giorno, con “attacchi” di 2-3 ore. Oggi aveva ritmi da aborigeno: 15 minuti circa di poppata alternate a sonnellini della stessa durata, con sporadiche pause di veglia della stessa durata (massima).
Chissà domani.
