Primo controllo e primo peso

10 Settembre 2007

Il nascere è cosa del tutto nuova. La maternità/paternità è un susseguirsi di cosa nuove.

In realtà tutto ciò che succede dal momento del concepimento può essere classificato come innovativo, come primo. Il primo figlio, la prima nausea, il primo calcio, il primo vagito e così via. A dire il vero questo processo è tipico della retorica della nascita, ma può continuare per molto tempo e assumere tratti meno poetici: la prima sculacciata, multa, dichiarazione dei redditi…

 

Oggi, per noi, è stato il caso della prima visita di controllo dal pediatra. Con relativo peso.In effetti, a parte l’occhiata tranquillizzante di un medico, in caso di gravidanza normale la visita si risolve nell’ennesimo rito statistico: la misura dell’altezza e del peso.

Misure presto riportate nel referto e che hanno una sola risposta: se crescono sono buone. In questo caso l’ideologia ferrea che eguaglia il più al positivo e al “tutto bene” ha una estrema e ragionevole esemplificazione: se il peso cresce il bimbo è in salute e mangia bene. Il dottore è contento e di conseguenza anche noi dobbiamo/possiamo esserlo.

Nel nostro caso era molto contento: il pupo ha preso 3,280 Kg (contro i 3,070 della nascita) e si è allungato di 2 centimetri e mezzo in dieci giorni. Uno stato di buona salute che ha trovato immediato riscontro ai nostri occhi il pomeriggio stesso: non ce ne eravamo accorti ma era già comparso il primo doppio mento.

Ma la vera morale è un’altra.

A parte alcuni consigli di base, che solitamente rispondono al buon senso (“vestite vostro figlio come vi vestite noi” è stato detto ai genitori che avevamo già incontrato alle dimissioni), di norma questa misurazione pare l’unica vera utilità di questa visita. Allora, a meno che abbiate urgente bisogno di essere rassicurati oppure abbiate una forte assicurazione sanitaria, non spendete troppi soldi o tempo per questo momento. Andate dal pediatra di base.

Purtroppo nei primi giorni del rientro a casa è difficile, senza avere ancora il codice fiscale della creatura per iscriverlo, né un qualsiasi criterio valido per sceglierne uno, vi ritroverete ad andare da quello trovato in ospedale e fare una visita (spesso a pagamento) oppure dovere accettare qualsiasi consiglio o aiuto dell’ultimo minuto.

Tanto vale è organizzarsi per tempo. Ma è proprio quello che spesso manca. Accontentatevi del doppio mento e sperate che prima o poi svanisca.

Una Risposta a “Primo controllo e primo peso”

  1. Federica Dice:

    Il codice fiscale si può calcolare qui:
    http://www.comuni.it/servizi/codfisc/

    e con questo si può andare a scegliere un pediatra di base. E’ vero che è un terno al lotto, ma ce ne sono di molto validi…io ho scelto casualmente una dottoressa che ha lo studio in via di torpignattara e da allora non la lascio più. Non è ossessionata dalle tabelle di crescita e dai percentili, mi è stata vicina e mi ha consigliato sulla mia scelta di allattare esclusivamente al seno i miei due bimbi, nonostante la prima alle volte crescesse solo 150 grammi in un mese…non mi da vitamine come se fossero acqua e antibiotici come se fossero pane. Non mi sono mai rivolta ad un pediatra a pagamento, forse sarà fortuna….


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