L’effetto bunker

26 Agosto 2007

I consigli sono utili.

Alcuni argomenti sono però colmi di tabù. Ci sono cose di cui non si può parlare, sui fatti privati non c’è un linguaggio schietto. Autentico.

Accade allora che su questi argomenti non arrivi mai il consiglio utile. Occorre essere disinibiti per parlarne, vicini per discuterne. Persino i più licenziosi manuali si fermano spesso nel confine del buon gusto, di quello che non si può dire.

Alcuni aspetti delle gravidanze sono uno di questi argomenti. Il cibo un altro.

Entrambi costituiscono quindi una miscela pericolosa. Di alimentazione se ne ne parla sempre più spesso in radio e tv, come tra amici e parenti ci si scambia ricette o suggerimenti. Ma tolti questi aspetti il buio.

Come non si deve parlare delle conseguenze sgradevoli di un pasto abbondante non si parla del cibo per i neogenitori. Questi sono essere evanescenti. Come i protagonisti dei telefilm anni ottanta hanno preoccupazioni nobili come salvare il mondo o mandare in galera i cattivi ma non si fermano quasi mai a mangiare o ancor peggio defecare (a meno che siano protagonisti del momento comico dell’episodio si intende).

Stessa cosa per noi. Nessuno pansa alle nostre prime necessità quando avremo il compito immane e imponente di allevare un cucciolo d’uomo.

Per fortuna la famigliarità di un amica o di un a cugina ti rivela quelle piccole cose che non si possono dire, ma che sono utilissime quando la tua sola preoccupazione sarà dormire dieci secondi mentre cambi il pupo, lavarti mentre lavi lui e mangiare prima che si risvegli. L’altro ieri ci siamo ricordati della rivelazione della nostra parente, che suonava più o meno così:

“nessuno ci ha mai detto di fare provviste per quando rientri a casa, il problema è mangiare!”

Allora ieri siamo stati in un ipermegacentrocommerciale (sic!) e per la prima volta da quando stiamo insieme abbiamo fatto incetta di sughi pronti e pasti liofilizzati. Siamo pronti a passare giorni senza poter uscire a far la spesa e a cucinare in 10 sec. netti! Manca solo una flebo al pollo fritto.

Vi sapremo dire se la soffiata era giusta…

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